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I temi di progetto/ The context: Issues and Expectations
I progetti/ Projects
I processi di stratificazione e di integrazione urbana della città archeologica
I flussi e l'accessibilità territoriale e di microambito
I processi di dismissione dell'area industriale e modalità di rapporto con la città
La città e il mare
Processi di gestione ambientale e di integrazione territoriale del Parco Nazionale dell'Asinara
"Paysages conflictuels", recomposition de limites du territoire
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La città e il mare

DOCENTI: Giovanni Maciocco, Arnaldo Cecchini, Aldo Lino

TUTORS: Sara Coradduzza, Gianfranco Sanna

TECNICHE DI PARTECIPAZIONE: Alessandra Casu

STUDENTI: Mauro Boasso, Salvatorica Casata, Vladimiro Frau, Maria Cristina Manca, Gianluca Melis, Maria Rita Schirru, Manuela Selis

ESPERTI: Giovanni Azzena, Marco Salis, Nicola Sechi

Il gruppo ha affrontato come tema il rapporto della città col mare, a partire da rappresentazioni esterne e da forme di auto-rappresentazione territoriale. Per delineare le prime, sono state condotte osservazioni dirette “partecipi”, è stato effettuato un brainstorming “esperto” tra gli stessi partecipanti al gruppo – inclusi tutores e docenti, sono state condotte un’indagine diretta sui passeggeri in transito presso il porto e indagini indirette su dati Istat e dell’Ente Provinciale per il Turismo. Per le seconde, sono stati condotti un focus group e indagini dirette. Emergono mappe cognitive differenziate ma in parte convergenti (figg. 1 e 2), così come emerge la struttura del sistema costiero secondo sub-sistemi (fig. 3): da Est a Ovest, la costa di Balai, la città e il suo porto, l’area archeologica, la foce del rio Mannu, la zona industriale e il suo scalo, la spiaggia di Fiumesanto, l’isola dell’Asinara.

Fig. 1


Fig. 2


Fig. 3













La città e il suo corpo sociale si identificano nel porto “ma il cuore è nella chiesa di San Gavino”, nelle tradizioni e nei riti religiosi che si celebrano tra la basilica e l’omonima chiesa a mare di Balai; il lungomare è il luogo dell’uso sociale “estivo” dello spazio, mentre i luoghi “permanenti” della città vengono individuati nelle piazze del Municipio e del lavatoio. Il rio Mannu e la spiaggia di Fiumesanto appaiono quasi dimenticati e da riscoprire; l’area archeologica è qualcosa di sommerso da far riemergere per ritrovare un’identità offuscata da uno sviluppo industriale tumultuoso e lacerante: l’industria, infatti, ha portato benessere, sviluppo socio-economico, incremento demografico, seguiti da un triste declino e da una crisi ambientale prima ancora che economica.

Porto Torres è un centro cui mancano l’armatura urbana e gli strumenti per affrontare problemi che discendono da decisioni etero-centrate rispetto alla città: le ricadute del porto discendono da una logica sovra-locale, alla scala regionale; la zona industriale dipende da decisioni prese altrove, al livello nazionale, così come accade per Fiumesanto; anche il contesto costiero di Balai è strettamente connesso al sistema di fruizione legato agli stagni e alla spiaggia di Platamona, le cui dinamiche dipendono dalla scala sovra-locale dell’area vasta sassarese.

La città ha bisogno di recuperare le proprie radici, la propria identità, un’economia non più mono-culturale, un’opportunità di sviluppo economico maggiormente legato alle risorse del luogo, alla pesca, al turismo, alla portualità, alla ricerca in campo ambientale, alla sua storia antica.

Il progetto affronta per primo il rapporto tra la città e il suo porto, fattore costitutivo dell’insediamento: i nuovi moli allontanano il porto dalla città, che invece vorrebbe riappropriarsene; bisogna riportare il porto in città e la città verso il porto (fig. 4), costruendo nuovi luoghi di socialità urbana nei piazzali dei vecchi moli e localizzando funzioni a scala urbana e di servizio lungo i nuovi bracci a mare (figg. 5 e 6).


Fig. 4: Il progetto per il fronte mare urbano
All’estremo ad Est, la testata di chiusura del tessuto urbano; al centro, il ridisegno degli spazi affacciati sul porto, con le nuove costruzioni sui moli e la realizzazione di nuovi spazi aperti; su sfondo verde, il parco archeologico e fluviale; all’estremo occidentale, la testata che segnala la nuova viabilità in uscita dal porto industriale.


Fig. 5
Dettaglio dell’area portuale centrale, con la nuova passeggiata a mare e il ridisegno della piazza a oriente.


Fig. 6
Sezione della nuova passeggiata tra il fronte urbano e il porto.










Bisogna poi affrontare unitariamente la riqualificazione dell’alveo fluviale di foce del rio Mannu e la dismissione della stazione ferroviaria per favorire la presa di coscienza delle potenzialità ambientali insite nell’antica città di Turris e nel fiume, con il lungo corso di significati che entrambe le risorse trascinano con sé: la demolizione degli attuali ponti di età contemporanea, con l’apertura della foce e la realizzazione di un nuovo ponte sopraelevato scoprono un grande parco archeologico e ambientale in cui la città può ritrovare la propria identità offuscata (fig. 7).


Fig. 7: Il parco archeologico e fluviale
Il progetto prevede la rimozione dei due ponti realizzati in età contemporanea e l’allargamento della foce del fiume, creando un’insenatura protetta sormontata da un nuovo ponte che corre a quota sopraelevata, scoprendo la profondità del parco e le permanenze archeologiche. In rosso il disegno degli accessi al parco: dal porto, dalla città e presso la stazione ferroviaria (di cui si prevede la dismissione in previsione di un suo ri-attestamento presso il porto). Sulla sponda sinistra, gli edifici da adibire a centro ricerche sulla bonifica ambientale e la riconversione industriale.



Per la zona industriale, si propone la sua riqualificazione ambientale e il riuso del telaio infrastrutturale e del grande scalo portuale per la localizzazione di attività cantieristiche, di ricerca in campo energetico e ambientale e di produzione “fine”. Per la spiaggia dimenticata di Fiumesanto si propongono infrastrutture leggere per la fruizione del litorale e per la costa di Balai, infine, la realizzazione di piccoli nuclei, strutture generative di una nuova ricettività turistico-alberghiera adeguata alle dimensioni della risorsa-litorale alla scala locale (figg. 8 e 9).


Fig. 8: La costa di Balai
Il progetto individua alcuni nuclei generatori di ricettività turistico-alberghiera (in dettaglio in Fig. 9) distribuiti in corrispondenza delle principali vie di penetrazione verso la costa.

Fig. 9





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