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Studio paesaggistico per un nuovo sviluppo della Gallura e del suo litorale





Jordi Bellmunt Agata Buscemi
“STUDIO PAESAGGISTICO PER UN NUOVO SVILUPPO DELLA GALLURA E DEL SUO LITORALE”
TUTORES: Massimo Carta, Paolo Pala
STUDENTI: Lucio Altana, Giovanni Bittu, Monica Dore, Marco Sacchetti, Marco Sedda, Angela Silvestro, Fabrizio Varriale.


Lo spazio litorale della Gallura è visto come spazio mediterraneo ad alta naturalità lacerato tra la necessità di mantenere le proprie caratteristiche identitarie e la necessità di localizzare infrastrutture a servizio di flussi turistici in crescita costante.
Nella prospettiva probabile di realizzazione di futuri insediamenti costieri in una zona particolarmente ambita come la Costa Smeralda, gli strumenti della pianificazione paesistica dovranno tentare di orientarne l'interpretazione delle strutture territoriali locali.
Il territorio della Gallura deve sviluppare nuove forme di fruizione dei luoghi: il gruppo ha tentato di formalizzare una ipotesi nella quale la città di Olbia potesse assumere un ruolo guida nella diversificazione del modello turistico, proponendo un’alternativa all’occupazione del suolo, e nel contempo ha tentato di localizzare aree precise nel suo intorno che rispondessero a dei criteri di localizzazione “oggettivi”. La stessa città di Olbia, proponendosi come luogo di importanza strategica nel contesto mediterraneo grazie alle sue infrastrutture di trasporto aereo e marittimo, deve nello stesso tempo esaltare le caratteristiche del suo capitale locale territoriale, e deve puntare ad offrire delle alternative al mero sfruttamento edilizio del suo territorio avviando un ripensamento profondo del modello di turismo adottato.
Con questa premessa, i punti di partenza scelti per l'avvio del lavoro del laboratorio sono stati la decisione di recepire le indicazioni del decreto temporaneo che impone per la costruzione dei nuovi insediamenti una distanza minima di 2 Km dalla costa e l’impossibilità di un corretto inserimento paesistico e di una urbanizzazione sostenibile al di sopra del limite del 20% di acclività. Tramite la sovrapposizione di layers informativi adeguati e un approccio conoscitivo che ha privilegiato le ricognizioni “in situ” si sono delineate le varie opzioni progettuali poste al centro della riflessione del gruppo.
La scelta delle aree esemplificative di nuove modalità insediative costiere è ricaduta su tre siti che dal punto di vista paesaggistico risultassero adatti all’ubicazione di nuove edificazioni turistiche, secondo i criteri prescelti: i declivi che chiudono il golfo di Arzachena in prossimità del Monte Varangoni e del Monte Coroddo e la zona posta a sud di Olbia, alle pendici del Monte Freare in prossimità dello stagno Tartanelle e delle saline.
Per quanto riguarda invece Olbia, il progetto elaborato cerca di ridefinire il rapporto tra il mare e il tessuto urbano partendo dalla principale “porta” di ingresso alla città: lo spazio pubblico e infrastrutturale della zona portuale. Sebbene infatti la città di Olbia estenda i suoi spazi tra il mare e la pianura circostante, appare ora priva di un legame formale che unisca la fascia costiera e il territorio urbano. Il waterfront, con le sue aree e attrezzature retrostanti (gli impianti industriali e commerciali, i moli per l’attracco turistico e i moli per il transito delle merci) appare frazionato rispetto alle opportunità di connessione esistenti, e una risorsa inutilizzata rispetto alla possibilità di aprire la città al mare.
È parso nello stesso tempo necessario salvaguardare la naturalità della zona di punta di Filio e dell’estuario del Padrongiano così che l’imbocco del porto possa connotarsi con le suggestioni del paesaggio naturale e rurale, instaurando un rapporto di continuità con le particolarità del contesto gallurese.
Sono queste le indicazioni programmatiche e progettuali che il gruppo ha tentato di elaborare durante la SEI, e che sottendono una visione di un nuovo modello territoriale.


File allegati

TESTO ( STUDIO PAESAGGISTICO PER UN NUOVO SVILUPPO DELLA GALLURA E DEL SUO TERRITORIO.pdf 64.29 KB )
TAV_01 ( TAV_01.pdf 751.00 KB )
TAV_02 ( TAV_02.pdf 791.04 KB )
TAV_03 ( TAV_03.pdf 1,023.68 KB )




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