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Porto Torres domani: dai problemi un'opportunità





Francesco Indovina Elena de Capua Adolfo Virdis
“PORTO TORRES DOMANI: DAI PROBLEMI ALL'OPPORTUNITA'”
TUTOR: Cristian Cannaos
STUDENTI: Valentina Canu, Michela Cocco, Claudio Marras, Alessandra Paitoni, Cristina Sirigiu

Premessa


Nell’affrontare il tema si è assunto che ogni intervento di riqualificazione e di trasformazione sostenibile deve considerare i problemi che l’area presenta come delle opportunità; si ipotizza, cioè, un circolo virtuoso tra la soluzione del problema e un’ulteriore crescita economica e sociale della zona di intervento; la soluzione del problema trova, in generale, nelle professionalità presenti in zona gran parte del capitale umano da utilizzare per risolvere il problema, accrescendone la professionalità, consolidando conoscenze, tecnologie, attività di impresa, ecc.

Caratteristiche del Piano-progetto


Tra le caratteristiche dell’area di intervento le seguenti sembrano importanti al fine di delineare un piano-progetto che risponda alle esigenze della popolazione: il fortissimo declino industriale; la continuità, all’interno di tale declino, di una filiera produttiva dalle grandi potenzialità di indotto; diversi livelli di contaminazione; la frattura tra la città e la sua zona industriale; “immagine” non sempre favorevole; problema occupazionale; ambizione della città di diventare una polarità turistica; l’esistenza del Parco dell’Asinara; la presenza di risorse naturalistiche; la necessità di un intervento di sistemazione e riqualificazione del fronte-porto della città; l’esistenza di un porto commerciale; l’insufficienza della portualità turistica nel nord della Sardegna

I punti di interesse sono localizzati nella zona industriale dismessa in buona parte in degrado e contaminata, nella zona portuale oggetto di una totale ristrutturazione e nella zona archeologica situata presso il fiume Rio Mannu.

Principi operativi

Antecedente alla strutturazione del piano progetto è stata la scelta di una serie di principi operativi sui quali basare le azioni successive: il rispetto del protocollo di Kioto ; la sostenibilità ambientale, sociale, economica; la crescita di produzione industriale nel rispetto dell’ambiente e della popolazione; lo sviluppo di un’empatia tra popolazione e industria; la creazione di interrelazioni tra la componente industriale, turistica e marinara.

Tenuto conto degli interessi della popolazione, della qualificazione della città, della costruzione di nuove prospettive di crescita economica, sociale e culturale sono stati individuati gli obiettivi generali del piano:

–rilanciare la zona industriale e sua riqualificazione, con lo sviluppo di attività che trovano origine nei problemi stessi dell’area, dotarla di attrezzature infrastrutturale di avanguardia, promuovere la localizzazione di attività sperimentali, creazione di una nuova immagine complessiva della zona;

–fornire dignità operativa alle attività portuali, ampliandone gli spazi, la dotazione di servizi, anche di accoglienza,e delle infrastrutture di collegamento. Ampliamento del porto turistico dotato di attrezzature di servizio e per manutenzione e riparazioni;

–dare sistemazione al fronte porto della città;

–valorizzare il patrimonio storico archeologico e l’ambiente naturalistico costituito dal Riu Mannu con la costituzione di un parco che comprende un parco archeologico;

–sistemare la viabilità in ragione delle nuove esigenze e nuove localizzazioni.

Le aree di intervento

zona industriale Syndial denominata “Prometeo”

zona del porto denominata “Nettuno”

zona del fiume Rio Mannu e zona archeologica denominata “Cerere”

Ogni area di intervento viene vista relazionata rispetto al territorio circostante della Sardegna e rispetto al resto del mondo e. per ogni singola area vengono programmati specifici interventi di riqualificazione.

Area “Prometeo”:

l’area industriale viene concepita come una possibilità di sviluppo per la città se attenta all’ambiente e alle nuove tecnologie.

Praticamente la realizzazione del progetto consiste:

-nella costruzione di 3 setti tecnologici detti Ciabatte di cui possano usufruire tutte le strutture industriali collocate nella zona

-nella costruzione di un impianto di produzione elettrica a concentrazione che realizza il progetto Archimede sviluppato da Carlo Rubia e dall’Enea

-nella fabbricazione di un edificio chiamato Turbina in cui trovano sede due società: DECO e TECNOLIMPIA

-nella costruzione di 7 edifici destinati ad ospitare attività di servizio.

Area “Cerere”:

il progetto prevede la realizzazione di un parco urbano situato nell’area del Rio Mannu che comprenda un parco archeologico protetto.

Le azioni da sviluppare sono:

-una sistemazione dell’area archeologica attuale e del museo stesso con il recupero degli edifici della stazione ferroviaria dismessa per la collocazione degli uffici degli archeologi

-l’eliminazione del ponte ferroviario

-la bonifica dell’area fluviale

-la realizzazione di spazi destinati ad attività di svago di vario tipo

-l’eliminazione della strada carrozzabile coerentemente alla sistemazione della viabilità.

Progetto “Nettuno”:

il progetto prevede

una completa modifica delle strutture portuali con il trasferimento temporaneo del porto commerciale

la costruzione di nuovi edifici destinati ad ospitare vari servizi,

la destinazione del porto civico al turismo nautico e alla pesca.

Strumenti operativi

Al fine di rendere operativo il piano-progetto si individuano dei possibili strumenti operativ:

–una Società di Trasformazione Urbana, quale strumento generale della realizzazione del piano;

–un consorzio o società DECO, che nella forma di impresa assuma come suo oggetto sociale la decontaminazione dell’area e che a partire da tale attività si trasformi in società operante a livello nazionale e internazionale;

–una impresa TECNOLIMPIA, che assuma come suo oggetto sociale il trattamento di rifiuti industriali organici;

–Progetto ARCHIMEDE, viste le condizioni favorevoli (insolazione, centrale elettrica non usata, ecc.) offrire all’ENEL ed ENEA la possibilità di costruire una centrale solare sperimentale, lungo la linea tecnologica e di politica energetica (rendere autosufficiente la Sardegna) disegnata dal Carlo Rubia.

Costi del Piano-progetto

È stato calcolato un costo complessivo dell’operazione in 150.000.000€


File allegati

TESTO ( PORTO TORRES DOMANI DAI PROBLEMI UN'OPPORTUNITA'.pdf 432.51 KB )
TAV_00 ( TAV_00.pdf 413.01 KB )
TAV_01 ( TAV_01.pdf 323.62 KB )
TAV_02 ( TAV_02.pdf 377.62 KB )
TAV_03 ( TAV_03.pdf 1.60 MB )
TAV_04 ( TAV_04.pdf 169.33 KB )




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